| ANDREIS | ![]() |
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"La Valcellina vera e propria, orrida e tenera, comincia oltre la galleria Magredo, che sembra introdurre come le gallerie di tarlo ipotizzate dalla fantascienza, in un altro tempo, remoto ed immobile" "Appartata e laterale, Andreis ha una sua regale e tranquilla indifferenza, anche il dialetto ha una sua individualità autonoma" Claudio Magris "Microcosmi"
"Quatre cjase in crous / Se no tu fai ad ora a scjampâ / uchì tu devente vecje e tu mour / Un po' de prâtz / dos tre montz / se no tu scjampe / no tu scjampe pì / tu devente Andrèes" Federico Tavan "Cràceles cròceles"
Posto in una suggestiva posizione al centro di una graziosa valle, il paese è circondato da montagne dolomitiche (M. Corta, M. Castello, M. Raut) che caratterizzano questo ambiente ancora incontaminato.
L'abitato è posto su un terrazzo di origine fluvioglaciale ricco di vegetazione, scavato ai fianchi dal continuo defluire dei torrenti Alba e Ledron, alla confluenza di questi una scalinata in pietra conduce in paese. La caratteristica principale di Andreis è la presenza di un'architettura spontanea unica nel suo genere e di tradizione secolare: le case, a più piani, presentano delle facciate aperte, protette da una struttura, tutte rivolte a sud, sono i ballatoi integralmente in legno percorsi da una scala esterna che arriva fino al solaio. Il paese è catalogato come centro storico minore. Gran parte della vallata fa parte del Parco delle Dolomiti Friulane.
Un impegnativo sentiero conduce al landre dei Garibaldins (antro dei Garibaldini) legato ai moti del 1864 in Friuli; di notevole interesse il sentiero naturalistico del monte Cjavaz. Andreis ospita inoltre l'ambulatorio veterinario con annessa la voliera per il recupero dei rapaci feriti; un gioiello del Parco è il centro visite dotato di foresteria, sala conferenze e locali per mostre. Da non perdere la visita al museo delle tradizioni popolari, alla chiesa parrocchiale consacrata a Santa Maria delle Grazie ed alla chiesetta di San Daniele posta in una incantevole posizione in cima ad un colle. Si consiglia una bella passeggiata alla scoperta dei vari ed interessanti aspetti architettonici e paesaggistici delle borgate di Bosplans, Alcheda e Prà Piero. Sono molte le opportunità che la zona offre agli sportivi: un campo di bocce,un campo di calcio, calcetto e tennis, pesca nei limpidi ruscelli, escursionismo attraverso una rete di sentieri per tutte le capacità. Assai frequentata è l'area pic-nic, in fase di completamento è invece il campeggio in Bosplans. Particolarmente attivo e vivace è il funzionamento della base Scout dell'AGESCI del Friuli Venezia Giulia ricavata da un intelligente e fedele recupero di una unità abitativa preesistente. È situata in corrispondenza del sovrascorrimento periadriatico che nella valle di andreis assume aspetti eccezionali in particolare lungo il torrente Susaibes, tale area è classificata monumento naturale ed è facilmente accessibile. Da percorrere la vecchia strada provinciale che attraversa l'orrido della Molassa, la forra è catalogata come ambito di tutela ambientale, è sicuramente la zona più suggestiva e aspra della Valcellina. Infine, attraverso le formazioni carsiche del monte Fara e il suo antro, si giunge alla malga, dalla quale si domina l'intera valle e lo sguardo spazia libero dalle cime del monte Cavallo a quelle dolomitiche.
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